Archivio per ottobre, 2012

 
 

Se c’è una cosa che mi ha insegnato la strada è che non c’è niente di più bello che realizzare i propri sogni grazie al sostegno e all’affetto delle persone.

Ecco perché vorrei riuscire a realizzare questo disco grazie al supporto di tutti voi. 

E grazie a Musicairser potete contribuire oggi stesso alle spese di produzione del disco, basta una semplice offerta, e con l’aiuto di tutti sarò presto in grado di realizzare il mio disco.

Apri il link e fai la tua offerta  Le chiavi di casa mia – L’album di Soltanto 

Per esempio, con soli 6 euro riceverete l’intero album “Le chiavi di casa mia” in download digitale due settimane prima dell’uscita ufficiale.

Ma se davvero amate questo progetto potete supportarlo con delle offerte maggiori, ricevendo tante altre ricompense speciali, come un mio concerto privato a casa vostra o una canzone scritta da me apposta per voi

Potete supportare questo progetto anche parlandone con i vostri amici o condividendo il video che state vedendo sulla vostra pagina di facebook o di twitter!

(Soltanto)

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Vernissage sabato 10 novembre ore 19,00

Fabbricaimmagine – Via dei Tre Pupazzi, 5/a Roma


“ECCE ARTIST” di Michele La Porta

“Si usa uno specchio di vetro per guardare il viso; e si usano le opere d’arte per guardare la propria anima.” E’ questo il tema della Mostra internazionale “ECCE ARTIST” – AUTORITRATTO D’ARTISTA, a cura di Mariagrazia Benvenuti e Alessandro Stacchi, organizzata da “FABBRICAIMMAGINE” con il patrocinio di Roma Capitale.
Soli 20×20 cm, un apparentemente confine o gabbia, per esprimere la sconfinata percezione di se stessi che, proprio di lineare e “regolare nelle forme”, sembra non avere nulla. Una raccolta di opere di piccolo formato, eseguite con qualsiasi tecnica e materiale, digital, pittura, fotografia, collage aperto anche alla scrittura e alla poesia, che è sembrata una sfida.
I meccanismi psichici che si manifestano nelle dinamiche dell’autoritratto, partendo dal contrastante rapporto che abbiamo con la nostra immagine e la percezione che gli altri hanno di noi, diventano, quindi, la messa in scena di queste risultanti.
Elaborare un’immagine, un volto o una forma che siano espressione della nostra identità non è, però, un’impresa semplice.
Il senso di identità, infatti, non può prescindere anche dalla materializzazione della percezione interiore che è ben più complessa dello schema corporeo, suppur ne funga da inevitabile contenitore o “specchio”.
L’autoritratto, collegando i modelli percettivi e analitici degli elementi interni ed esterni è, per l’artista, un mezzo per interrogarsi, scandagliarsi e celebrarsi.
E’ l’espressione creativa della necessità di dare sostanza e visibilità alla pluralità delle proprie maschere ma anche un manifesto psicologico con il quale dare un corpo e una rappresentazione alle proprie ansie, insicurezze, lacerazioni, debolezze, consapevolezze, ricchezze e speranze.
Speranze, spesso, di ancorarsi alla Storia, dando a se stessi un senso di immortalità, rappresentando quel doppio che sopravviverà e resterà eterno.