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ed il giorno successivo alla riapertura dell’Ambasciata Americana a L’Avana… ripercorro la storia della rivoluzione di Cuba attraverso i suoi murales, le sue strade e il suo popolo

MuralesyRevolucion019
Murales y revolución
Ventanas y balcòn
Almendrones, Bicicletas y caballos
Niños cubanos

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#TigerCamera2015 is live!
Quest’anno, Tiger Camera è alla ricerca di interpretazioni personali, creative, e stimolanti sul tema Confini.

Dove si trova il confine?

E’ dentro di noi o fuori?

Lo vogliamo spostare, o la vogliamo attraversare?

Ci inibisce o ci libera?

Lo creiamo nella nostra mente o altri lo creano per noi su una mappa?

 Apri i link e

scoprirai quali per me sono i veri “confini”….

Minds borders

Love knows no border 

Giochi di strada

“Non chiederti cosa possono fare lo Stato o gli “altri” per loro. Chiediti cosa puoi fare TU. Ecco perché ARTquake!”

 Il terremoto è un evento che, prima ancora che la terra, fa tremare l’anima, il cuore. Non occorre esserne vittime dirette, che ti crolli il mondo attorno e che ti ritrovi, in pochi secondi, a ricominciare da zero.

E’ un evento che genera panico, quello silenzioso e profondo che ti si radica dentro, minando alla base il castello di sabbia di certezze acquisite e fino ad allora indiscusse. E poi l’impotenza, l’impossibilità di fare qualcosa contro l’ineluttabile. Terrore panico che non ti lascia tregua. E pena, quella nobile, verso tante persone che in una frazione di vita, dopo tanto lavoro e tante speranze, si trovano senza più nulla.

E’ un dovere etico, prima ancora che un obbligo frutto della necessità, operarsi per aiutare chi in questo momento vive la drammaticità degli eventi e l’angoscia per un futuro incerto. In questa ottica credo sia doveroso anche da parte di chi vive “la parte più bella del mondo”, l’arte, adoperarsi per aiutare chi ha bisogno ora più che mai.
L’idea è quella, supportata primariamente dallo Zonta Club International di Reggio Emilia, dall’Accademia di Belle Arti di Bologna e dal Comune di Reggio Emilia, col patrocinio di Federnotai Emilia Romagna ed il supporto tecnico della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, di organizzare una raccolta di opere d’arte donate da artisti di tutta Italia (sono già più di 500 le adesioni, anche da parte di importanti protagonisti della scena artistica nazionale) la cui vendita sia finalizzata alla ricostruzione dei comuni di Rolo (RE), Cavezzo (MO) e Quistello (MN), fortemente colpiti dal sisma.

A questo progetto, significativamente intitolato “ARTquake”, “il sussulto dell’arte”, che non ha altro protagonista se non l’aiuto alle popolazioni colpite, sono chiamati a partecipare artisti d’ogni parte d’Italia, curatori, critici e galleristi dalle formazioni più disparate, semplici cittadini. Ad ognuno di loro verrà semplicemente chiesto di donare un’opera che successivamente, sotto l’egida ed il severo controllo di Zonta International Club, entrerà a far parte di una mostra pubblica a Reggio Emilia prima di essere posta all’asta per devolverne il ricavato a favore delle popolazioni colpite. Abbiamo già raccolto l’adesione del Comune di Reggio Emilia e dei suoi Civici Musei, dei principali operatori culturali del Comune di Reggio Emilia: Alberto Agazzani, Francesca Baboni, Lia Bedogni, Giuseppe Berti, Alessandra Bigi Jotti, Emanuele Filini, Massimo Mussini, Umberto Nobili, l’Ateliers Viaduegobbitre. Ci attendiamo l’adesione dei vari Club Service operanti sul territorio: Rotary, Lions, Soroptimist.

La mostra si svolgerà presso il prestigioso spazio dei Chiostri di San Domenico, a Reggio Emilia, dall’11 luglio al 5 settembre, perciò le opere dovranno pervenire all’organizzazione entro e non oltre il 30 giugno. Le opere saranno esposte con l’indicazione di un’offerta minima d’acquisto diretto (on-line presso il sito www.artquake.it o tramite un apposito modulo con bonifico bancario) per l’acquisto diretto: le opere rimaste invendute “direttamente” saranno oggetto di una lotteria nel corso del finissage del 5 settembre.

Il ricavato sarà interamente messo nelle mani dei sindaci di Rolo , Cavezzo e Quistello.

COME PROCEDERE PER L’ACQUISTO
Le opere saranno poste in vendita dall’11 luglio, data di inaugurazione della mostra.
Da quel momento sarà possibile acquistare le opere direttamente dalla pagina www.artquake.it

Fino all’11 sarà possibile inviare offerte d’acquisto inviando un’email all’indirizzo artquake.donazioni@gmail.com
Le offerte maggiori alla data dell’11 luglio si saranno aggiudicate l’opera.
Successivamente un’email comunicherà l’assegnazione dell’opera e le coordinate bancarie per il pagamento.

    VERNISSAGE
12 Aprile h. 18.30

Atelier degli Artisti
Via dell’Arco di San Calisto, 40
Roma, Lazio (Italy)

“150 souvenirs d’Italie” in collaborazione con Gianluca Tedaldi, Stefania Severi e Tiziana Di Bartolomeo.

Con il patrocinio del Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione

In questa mostra ci saranno 150 artisti con 150 opere, che comprendono la pittura, la fotografia e le video installazioni.

Parte del ricavato (20% o 50%), delle opere vendute sarà devoluto in beneficenza, ai bambini del centro di sostegno alla genitorialità della comunità di Sant’Egidio Roma.

L’occasione della mostra è offerta dalle celebrazioni commemorative dei 150 anni dell’Unità d’Italia, che ha suggerito il titolo “150 souvenirs d’Italie”. Questa mostra è un’occasione per realizzare un dialogo degli artisti fra loro e con il pubblico. Soprattutto, anche l’opportunità di mostrare la funzione dell’arte che è, quella di offrire una testimonianza con diverse chiavi di lettura, utile per liberarsi del pregiudizio e della paura di condividere un cammino comune. Questa celebrazione dell’Unità d’Italia ha suscitato interesse e polemiche. Entrambe le conseguenze sono importanti per una maturazione dell’identità collettiva del popolo italiano.

La rinnovata attenzione al senso di un comune cammino di civiltà è necessaria per elevarsi al di sopra delle contingenti frammentazioni generate dagli eventi politici ed economici; anche la rivisitazione della storia del Risorgimento, progressivamente liberata dalla struttura rigida di un’interpretazione poco incline ad affrontare i lati meno luminosi del cammino unitario è sicuramente preziosa per un salto di qualità culturale e anche di educazione civica.

In questo processo si inserisce anche la proposta artistica portata avanti dall’Atelier degli Artisti Roma, che intende avvantaggiarsi della grande libertà insita nella creazione artistica per ricercare uno sguardo nuovo, fresco, riguardo all’onda lunga di fatti che non debbono essere archiviati come monumenti sterili ma hanno ancora una grande vitalità sociale e politica.

L’auspicio degli organizzatori è che i numerosi contributi possano offrire allo spettatore un’immagine corale nella quale le singole individualità non temono di fondersi in un progetto più grande.

Gianluca Tedaldi, Storico dell’arte (Marzo 2011)

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dal 12 Aprile al 01 Maggio 2011 , tutti i giorni dalle 14.00 alle 21.00
INGRESSO LIBERO

INFO: 
info@atelierdegliartisti.it
ufficiostampa@espressionidarte.it

a cura di Livia Compagnoni e Tiziana Di Bartolomeo

La mostra seguirà un percorso che la porterà dalla periferia di Roma fino in centro, con tre tappe nelle Biblioteca Elsa Morante ad Ostia Lido, alla Biblioteca Guglielmo Marconi XV Municipio e infine All’Atelier degli Artisti a Trastevere.

18 al 26 marzo 2011  Biblioteca Elsa Morante, via A.Cozza 7,  Ostia Lido  – Vernissage  18 marzo dalle ore 18,00 alle ore 20,00
Orari: lunedì – venerdì 10.00–12.30/16.00–19.00 / sabato 10.00 – 12.30

6 al 23 Aprile 2011 Biblioteca G. Marconi via Gerolamo Cardano, 135  Roma  – Vernissage 6 aprile dalle ore 17.30 alle ore 19.30
Orari: lunedì 15.00-19.00 /martedì -venerdì 09.00-19.00 / sabato 09.00-13.00

4 al 12 Maggio 2011 Atelier degli Artisti, via dell’Arco di S. Calisto, 40 Roma  – Vernissage  4 maggio dalle ore 18.30 alle ore 21.30
Orari: tutti i giorni dalle 14 alle 21

Inaugurazioni con performances : “L’Angelo della Storia di Paul Klee e Walter Benjamin” intervento del Prof.re Giuseppe Di Siena Performance : Aleksandra Kasperek e Claudia Lodolo Performance Musicale : Coro Polifonico di Ostia Antica

ARTISTI: Paola Benelli, Vania Benini, Bebeto e Kelly Costa, Antonio Bottoni, Lea De Angelis, Tiziana Di Bartolomeo, Zlata Grgurevic, Antonio Laglia, Aziz Karim, Massimo Fiocco, Egidio Manna, Fabio Martino, Stefania Isabella Massoni, Luisa Passeri, Armando Pelliccioni, Luciana Ronchi, Marino Rossetti, Irene Salvatori, Stefania Santi, Vincenza Spiridione.

 “ 17 Marzo 1861 : Donne Private di Storia”

In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, avvenuta il 17 marzo 1861 a Torino, proponiamo questa mostra per approfondire e ripensare al ruolo e alla presenza delle donne nel percorso storico dell’unificazione e per favorire una riflessione sulla soggettività femminile che ha contribuito al sostegno e alla realizzazione del progetto unitario dell’Italia. La mostra delinea un percorso di cinque aree semantiche che perimetra i confini di un viaggio nell’universo femminile, rievocato attraverso le figure più significative, note e meno note, della Storia Risorgimentale.  La lotta per i diritti femminili, da parte dei ceti legati a realtà rurali e patriarcali storicamente superate, che si era sviluppata durante l’Illuminismo e la Rivoluzione francese, dovette sottostare al desiderio di ristabilire un’organizzazione familiare di stampo patriarcale.
La partecipazione femminile al Risorgimento non venne mai esaltata, i pochi che ne parlarono ricordavano soltanto donne che avevano uno stretto grado di parentela con i grandi patrioti italiani. Nella prima metà dell’800 le donne vissero una situazione di inferiorità e i loro sforzi per la futura nazione erano ripagati solo con la protezione della quale gli uomini credevano che queste avessero bisogno.
Le uniche donne che potevano avere una certa importanza erano quelle appartenenti all’élite politica e culturale che si distingueva nelle arti o nelle scienze, mentre le altre erano relegate all’ambito familiare con un’istruzione mirata solo alla loro formazione come mogli e madri. Il problema femminile principale era quindi quello dell’educazione che era in mano alle oblate, donne che dopo aver ceduto i loro beni ai monasteri, vestivano l’abito senza prendere i voti. La loro istruzione oltre ad essere scadente aveva il grande difetto di perpetuare vecchi giudizi .
Comunque le donne si dedicarono energicamente alla questione della lotta al dominatore straniero.
Le Associazioni Culturali A.C.C.A. ed ESPRESSIONI D’ARTE , lo hanno voluto ricordare insieme ai loro artisti che hanno interpretato il tema ognuno secondo il loro stile e il loro pensiero.

INFO :
Associazione Culturale A.C.C.A.
Associazione Culturale ESPRESSIONI D’ARTE :  

info@espressionidarte.it  –  www.espressionidarte.it